Robert De Niro debutta ufficialmente nel mondo delle serie TV con “Zero Day“, un avvincente thriller politico targato Netflix, in uscita il 20 febbraio 2025. L’attore, celebre per la sua lunga carriera cinematografica, veste i panni di George Mullen, un ex presidente degli Stati Uniti richiamato in servizio per fronteggiare una crisi senza precedenti: un attacco informatico su scala nazionale che getta il paese nel caos.
La serie, ideata da Eric Newman e Noah Oppenheim, con la regia di Lesli Linka Glatter, esplora una realtà distopica in cui un malware paralizza infrastrutture chiave, dalle banche al traffico aereo, provocando il collasso del sistema. L’attuale presidente, Evelyn Mitchell (interpretata da Angela Bassett), si affida a Mullen per indagare sull’origine dell’attacco e ripristinare l’ordine in un’America destabilizzata da teorie del complotto e manipolazione mediatica.
“Zero Day”: Un cast stellare per un thriller ad alta tensione
Ad affiancare De Niro, un cast di prim’ordine: Jesse Plemons nel ruolo dell’ex assistente di Mullen, Roger Carlson, Lizzy Caplan nei panni della figlia Alexandra Mullen, oltre a Connie Britton, Joan Allen e Matthew Modine. Gli ideatori della serie hanno rivelato che tutti gli attori coinvolti hanno accettato immediatamente il progetto, un evento piuttosto raro nel panorama televisivo.
La storia non si limita alla sola minaccia informatica, ma si addentra nei meccanismi del potere e della disinformazione, ponendo domande cruciali sulla leadership in tempi di crisi. Il personaggio di Mullen, paragonato da alcuni critici all’ex presidente Jimmy Carter per la sua integrità e schiettezza, rappresenta una figura che cerca di navigare tra politica, etica e realtà sempre più complesse.
Un’esperienza intensa per De Niro
De Niro ha paragonato il lavoro su “Zero Day“ alla realizzazione di tre film consecutivi: “Girare una serie è come attraversare la Manica a nuoto. Devi continuare ad andare avanti, stare al passo con la storia, con il carico di informazioni e con il ritmo serrato delle riprese.” Nonostante la fatica, l’attore ha apprezzato l’esperienza, anche perché girare a New York gli ha permesso di restare vicino alla sua famiglia.
“Zero Day”: Una realtà inquietante e attuale
Girata all’inizio del 2024, “Zero Day“ sembra quasi anticipare le turbolenze della politica americana. La serie mostra un’America che può essere “spenta e riaccesa come un interruttore”, in cui la verità è spesso offuscata dalla propaganda e dalla lotta per il potere. La tensione sociale, i media sensazionalistici e il ruolo dell’opinione pubblica sono al centro della narrazione, rendendo lo show un’analisi avvincente e spaventosamente attuale.
Curiosamente, durante la promozione della serie, De Niro ha evitato qualsiasi riferimento diretto a Donald Trump, nonostante in passato abbia espresso critiche molto dure nei suoi confronti. Il giornalista Xan Brooks di “The Guardian” ha provato a incalzarlo sul tema, ma le risposte dell’attore sono state evasive, con il team di Netflix che ha vigilato affinché le domande rimanessero incentrate esclusivamente sulla serie. Censura o semplice strategia promozionale? Il dubbio resta.