La nuova pellicola di Gia Coppola, “The Last Showgirl“, segna il ritorno di Pamela Anderson sul grande schermo in una veste inedita e sorprendente. Il film, in uscita il 3 aprile 2025, racconta la storia di Shelly, una ballerina di Las Vegas costretta a fare i conti con la fine della sua carriera dopo trent’anni di successi. La chiusura del suo spettacolo segna non solo la fine di un’era, ma anche l’inizio di una dolorosa riflessione su ciò che è stato sacrificato in nome dell’arte e dell’ambizione.
La regista Gia Coppola, erede del leggendario clan cinematografico dei Coppola, affronta un tema profondo e attuale: l’età come ostacolo in un’industria che valorizza l’aspetto esteriore più del talento. “The Last Showgirl“ si addentra nelle fragilità umane con delicatezza e sincerità, mostrando la lotta di Shelly contro un sistema che la considera superata solo per via dell’anagrafe.
Pamela Anderson: un’interpretazione sorprendente
Al centro della storia c’è una Pamela Anderson mai vista prima, capace di trasmettere un’inedita vulnerabilità che ha già attirato l’attenzione della critica, portandola a una candidatura ai Golden Globe 2025. La sua Shelly non è solo una ballerina in declino, ma una donna che ha sempre vissuto per il palcoscenico e ora si trova a dover ridefinire la propria identità senza le luci della ribalta. Il film mostra il suo tentativo di riconnettersi con la figlia Hannah (interpretata da Billie Lourd), una ragazza cresciuta all’ombra dell’assenza materna e piena di rancore per una madre che ha preferito il successo alla famiglia.
Al suo fianco brilla Jamie Lee Curtis nei panni di Annette, un’ex showgirl ridotta a barista nei casinò, simbolo di una generazione di donne lasciate indietro da un’industria che non perdona l’età. La Curtis, fresca di Oscar per “Everything Everywhere All at Once”, illumina ogni scena con il suo talento magnetico, regalando uno dei momenti più memorabili del film quando, ignorata dai passanti, si lascia andare a un ballo improvvisato sulle note di “Total Eclipse of the Heart”.
“The Last Showgirl“: Uno sguardo sincero sul mondo dello spettacolo
La pellicola di Coppola non è solo il ritratto di una donna alla ricerca di una seconda possibilità, ma anche una critica all’industria dell’intrattenimento e alla società in generale, che ancora fatica a riconoscere il valore delle donne oltre il loro aspetto fisico. Il film mette in scena con crudo realismo le difficoltà di un ambiente che consuma e poi scarta le sue star, mostrando anche le contraddizioni di chi, come Shelly, ha sacrificato tutto per un sogno che si rivela effimero.
Il cast di “The Last Showgirl“ include anche un sorprendente Dave Bautista, nei panni di Eddie, il direttore di scena del teatro, unico uomo capace di vedere Shelly al di là del suo ruolo sul palco. La sua interpretazione è intensa e misurata, rivelando una sfaccettatura più sensibile dell’attore noto per i suoi ruoli d’azione. Completano il quadro Brenda Song, Kiernan Shipka e un cameo di Jason Schwartzman, il cui fratello, Robert Schwartzman, figura tra i produttori del film.
L’importanza di reinventarsi
“The Last Showgirl“ è una storia di resilienza, una riflessione sulla capacità di reinventarsi anche quando sembra troppo tardi. Gia Coppola dirige con sensibilità una narrazione che oscilla tra malinconia e speranza, affidandosi alla fotografia evocativa di Autumn Durald Arkapaw, che cattura una Las Vegas lontana dal suo solito splendore, spogliata delle sue illusioni proprio come la protagonista.
La colonna sonora indie-pop arricchisce ulteriormente l’atmosfera del film, con un brano originale, “Beautiful That Way”, interpretato da Miley Cyrus e candidato ai Golden Globe come Miglior Canzone.