Jurassic Park è un film del 1993, diretto da Steven Spielberg. Con un budget di 63 milioni di dollari ha stabilito un primato al botteghino, incassando complessivamente 920 milioni di dollari. Questo primato è durato sino all’arrivo di “Titanic” di James Cameron, il primo film che ha varcato la soglia del miliardo di dollari d’incasso. Nel 2013 Jurassic Park è tornato al cinema, in formato 3D, arrivando ad un incasso mondiale di 1.029.153.882 dollari.
L’idea

Il film è tratto dall’omonimo romanzo scritto da Michael Crichton. Il manoscritto, ancora prima di essere pubblicato, è stato conteso da alcune case di produzione statunitensi: Fox, Warner, Columbia e Universal. Quest’ultima ha prevalso, poiché scelta dallo stesso autore, che ha preferito affidare la direzione a Steven Spielberg. La produzione della pellicola è stata avviata senza il testo definitivo del libro, basandosi su un’unica bozza, successivamente sottoposta a significative rielaborazioni da parte dell’autore stesso.
Le location
Crichton, nel suo libro, colloca il Jurassic Park su un’immaginaria isola, Isla Nublar, al largo della Costa Rica. Il film non è stato girato in territorio centroamericano, bensì nelle Hawaii, soprattutto su Kauaii. Questa scelta è stata presa da Spielberg poiché preoccupato di non trovare altrove le infrastrutture adeguate per trasportare la sua attrezzatura.
La scena iconica

Il contesto è quello dei dinosauri, ma il primo esemplare a fare la sua entrata sullo schermo richiede ben 15 minuti di attesa. La scena in questione è l’incontro tra i paleontologi Alan Grant ed Ellie Sattler e un Brachiosauro reale. Tale sequenza, intensa ed emozionante, è stata riconosciuta dalla rivista Empire come la 28° tra le scene cinematografiche più “magiche” di sempre.
I dinosauri

Grazie a Jurassic Park si è intensificata la mania per i dinosauri, già in crescita da diversi anni. L’arrivo del film nei cinema ha comportato un aumento significativo delle iscrizioni nei corsi di Paleontologia.

I dinosauri di Spielberg si caratterizzo per la loro velocità e la termoregolazione a sangue caldo, contrariamente alla tradizionale immagine di rettili lenti a sangue freddo. La visione adottata da Spielberg si basa sulle teorie innovative di Robert T. Bakker, paleontologo pioniere nell’idea dei dinosauri a sangue caldo, esposte nel suo libro del 1986 “The Dinosaur Heresies”. La consulenza di Bakker e del suo collega/rivale Jack Horner contribuirono alla produzione. Il nome di Bakker appare anche nel film quando Tim menziona un suo libro durante una conversazione con il professor Grant.
Il Velociraptor

La reale configurazione dei Velociraptor era ben diversa da quella delineata da Spielberg. Assomigliavano più a imponenti e feroci uccelli, dotati di penne e di una lunga coda piumata, oltre a possedere denti appuntiti. Questo ritratto è stato in parte modellato in “Jurassic Park III” nel 2001, ma è indubbio che ormai, per il pubblico, i Velociraptor siano rappresentati come dei rettili privi di piume.
Dilofosauro

Il Dilofosauro, in realtà, non era come descritto nel film: non aveva una cresta colorata e non sputava veleno.
T-Rex

Per la realizzazione del T-Rex, Spielberg e il suo team, hanno utilizzato un pupazzo animatronic a grandezza naturale. Era alto sei metri, lungo 12, con un peso di circa 6 tonnellate che si è dimostrato tanto realistico quanto spettacolare. Infatti Jack Horner, uno dei rinomati paleontologi consultati da Spielberg durante la produzione, ha affermato che si trattava “della cosa più vicina a un dinosauro vivo mai vista”. Tuttavia, si è verificato un inconveniente durante le riprese sotto la pioggia: il rivestimento del T-Rex assorbiva l’acqua, rendendolo pesante e instabile. I tecnici trascorsero ore con spugne e asciugacapelli per evitare ulteriori complicazioni e nelle successive riprese, è stata utilizzata una piattaforma a mo’ di ombrello per proteggere l’enorme creatura dalle intemperie.

Una delle sequenze più memorabili è quella del fuoristrada, resa estremamente coinvolgente da un’imprevista casualità. Il muso del T-Rex non avrebbe dovuto trapassare il tetto della jeep perciò le grida di terrore e le espressioni dei giovani attori sono autentiche.
Il Triceratopo

Il Triceratopo era il dinosauro preferito di Spielberg, ed è diventato il protagonista di una delle scene più dolci ed emozionanti del film. Inizialmente, il copione prevedeva anche una scena divertente in cui i bambini giocavano con un cucciolo di questo gentile dinosauro. Un modello del cucciolo è stato persino costruito, richiedendo oltre un anno di lavoro agli esperti degli effetti speciali. Tuttavia, questa scena è stata alla fine abbandonata, poiché Spielberg ha scelto di preservare la tensione narrativa, evitando un calo nell’interesse dello spettatore.
Gli effetti speciali

Jurassic Park è stato una vera e propria rivoluzione, segnando una pietra miliare nell’impiego delle tecnologie grafiche nel cinema. Se la creazione dei dinosauri a grandezza naturale non ha rappresentato un problema, uno degli effetti “speciali” più difficili da ricreare è stata la vibrazione dell’acqua nei bicchieri di plastica, quando il Tirannosauro si avvicina. Spielberg ha avuto l’idea osservando le vibrazioni di uno specchietto retrovisore al suono della musica dalla radio. Il direttore degli effetti speciali, ha scoperto casualmente che pizzicare le corde di una chitarra produceva l’effetto desiderato.
Il Cast

Il cast rappresenta un pilastro del successo di Jurassic Park, ma è stato necessario del tempo per poterlo mettere insieme. All’inizio, il ruolo di Alan Grant è stato offerto a Harrison Ford, che ha rifiutato e successivamente la scelta è ricaduta su Sam Neill. Per la parte di Ellie Sattler, sono stati considerati diversi nomi, tra cui Sandra Bullock, Gwyneth Paltrow e Julianne Moore. Tuttavia, è stato Nicolas Cage a convincere Laura Dern ad accettare il ruolo. Infine, per il matematico Ian Malcolm, Jeff Goldblum è stato preferito a Jim Carrey.
Jeff Goldblum

Riguardo alle sequenze in cui Malcolm intrattiene un flirt con la dottoressa Sattler, non era solo finzione scenica. Jeff Goldblum e Laura Dern hanno iniziato una relazione sul set che durò per due anni. Non era la prima volta che Goldblum si legava a una collega, considerando le sue precedenti relazioni con Patricia Gaul e Geena Davis, nate sul luogo di lavoro.
Joseph Mazzello

Tim Murphy è interpretato da Joseph Mazzello, un giovane attore che precedentemente aveva sostenuto un provino per interpretare Jack Banning nel film di Spielberg “Hook – Capitan Uncino”, del 1991. Ritenuto troppo giovane per il ruolo, Spielberg è rimasto colpito dalla sua audizione e gli ha garantito un futuro impiego. Quel futuro si è concretizzato in uno dei più imponenti successi cinematografici mai realizzati.
Ariana Richards

Ariana Richards che interpreta Alexis “Lex” Murphy, è stata selezionata per le sue impressionanti urla dimostrate nei provini. Si racconta che le sue grida fossero così intense da svegliare Kate Capshaw, moglie di Spielberg, che si era assopita in un’altra stanza, suscitando la sua preoccupazione. Dopo le riprese, l’interesse di Richards per i dinosauri è cresciuta talmente da spingerla a partecipare agli scavi reali di fossili di dinosauro in Montana, guidata dal paleontologo Jack Horner, l’estate successiva. Nonostante le sue delusioni per la mancanza di una figura a lei dedicata nella linea di pupazzi Kenner ispirata al film, Ariana Richards ha continuato la sua carriera di attrice.
Camei
Nel corso della discussione tra Dennis Nedry (Wayne Knight), Hammond e Ray Arnold (Samuel L. Jackson) nella sala di controllo, un monitor proietta frammenti del film “Lo Squalo“, diretto sempre da Spielberg. L’immagine del personaggio con la pipa, presente su uno dei monitor di Nedry, raffigura Robert Oppenheimer, il fisico americano associato al progetto Manhattan e coinvolto nella creazione delle prime bombe atomiche.
Sam Neill

Nella scena in cui Alan Grant attiva il fumogeno per distogliere l’attenzione del Tirannosauro, Sam Neill si è realmente ustionato il polso poiché Una porzione di fosforo si era infilato sotto il cinturino dell’orologio.
La fine delle riprese

Alla fine delle riprese, Spielberg ha delegato il montaggio e la post-produzione al suo amico e collaboratore George Lucas. Nel frattempo, Spielberg si è recato in Polonia per iniziare le riprese di “Schindler’s List” e durante questo periodo, la post-produzione di Jurassic Park è stata gestita da Spielberg attraverso collegamenti video. Questa decisione audace rifletteva la sua fiducia assoluta nel progetto e nel suo amico George Lucas.