Il signore degli anelli – La compagnia dell’anello è il primo film di una trilogia che parte dal 2001 e termina nel 2003, diretta da Peter Jackson. Con un budget di 93 milioni di dollari ha incassato 871,368,364 di dollari.
L’idea
La pellicola è tratta dall’omonimo romanzo scritto da J. R. R. Tolkien, nel 1954.
Viggo Mortensen
La coreografa di lotta e scherma che ha lavorato al signore degli anelli ha ricoperto lo stesso ruolo anche in “Star-Wars“. Ha affermato che Viggo Mortensen è stato il migliore spadaccino che avesse mai allenato. Durante le riprese di un combattimento Mortensen, si è scheggiato un dente. Mentre l’attore avrebbe voluto che gli incollassero il pezzo rotto per continuare a girare, Peter Jackson lo ha mandato subito dal dentista per farselo sistemare. Inoltre l’attore ha girato tutte le scene senza usare una controfigura ed ha utilizzato una vera spada d’acciaio invece che una in alluminio e gomma come il resto del cast.
Viggo Mortensen è stato talmente impressionato dal cavallo che cavalca nei panni di Aragorn, che lo ha acquistato dai suoi legittimi proprietari. Durante le riprese, della trilogia, Mortensen è stato uno degli attori più in simbiosi col suo personaggio. Una volta, durante una conversazione, il regista si rivolgeva a lui chiamandolo “Aragorn” per un’ora, senza che nessuno dei due se ne accorgesse.
Christopher Lee
Christopher Lee è stato l’unico attore del cast ad avere conosciuto J.R.R. Tolkien ed ha ricevuto la sua approvazione per interpretare il mago Gandalf. Peter Jackson invece gli ha offerto la parte del mago Saruman ma l’attore, pur di partecipare ha accettato il ruolo di buon grado. Anche Christopher Lee ha subito un piccolo incidente che ha comportato la rottura di un dito.
Ian McKellen

Nel La compagnia dell’anello, è presente la scena in cui Gandalf entra nella piccola casa di Bilbo e sbatte la testa. Tale sequenza non era prevista nel copione, ma il regista Peter Jackson ha deciso di includerla ugualmente.
Quando Gandalf fronteggia il temibile Balrog, nella realtà Ian McKellen recita con una pallina da ping pong. Per interpretare Gandalf l’attore si è ispirato allo scrittore Tolkien, imitandone accento e voce.
Elijah Wood e Ian McKellen
Nonostante si vedano insieme in moltissime scene, Elijah Wood e Ian McKellen, non hanno mai girato in contemporanea. I due hanno recitato da soli e successivamente, i due personaggi, venivano montati nella stessa scena.
Sean Bean
Quando si doveva girare delle sequenze sui monti, il cast veniva trasportato con un elicottero. Sean Bean ha paura di viaggiare in elicottero e pur di evitare il volo ha utilizzato di un normale impianto di risalita per poi incamminarsi per chilometri per raggiungere il set. In una scena dopo esser stato colpito realmente, l’ attore ha avuto bisogno di una TAC alla testa.
John Rhys-Davis
John Rhys-Davis, cheveste i panni del nano Gimli, è in realtà l’attore più alto della “Compagnia dell’Anello”.
Liv Tayler
La vera cavalcatura di Liv Tayler è un barile rivestito con la pelle di un cavallo. L’attrice fu poi sostituita nelle riprese ad ampio campo di galoppo da un’autentica cavallerizza.
Orlando Bloom
Orlando Bloom ha partecipato alle selezioni del cast per il ruolo di Faramir. Venne invece richiamato per interpretare l’elfo silvano, Legolas Greenleaf, tutto questo due giorni dopo essersi diplomato all’accademia di recitazione.
Andy Serkis
Andy Serkis ha dichiarato di basare la disperazione di Gollum e la sua cupidigia, sulle esperienze degli eroinomani. L’attore dà la voce a Gollum nella versione originale e racconta che per realizzare il suo verso si è ispirato al modo in cui il suo gatto raschia la gola quando inghiotte del pelo. A fine giornata beveva un cocktail a base di miele, zucchero e zenzero, che chiamava “Succo di Gollum” per dar sollievo alla sua gola pesantemente irritata. Nella versione originale del film Andy Serkis presta la voce anche ai tre orchi che litigano nell’accampamento di Fangorn.
L’ultimo giorno di riprese, per Andy Serkis, è sato poche settimane prima dell’uscita del film. L’espressione facciale di Gollum, nel momento in cui capisce che Frodo intende distruggere l’anello, è stata filmata a casa di Peter Jackson. Il risultato è stato inviato via e-mail alla Weta, dove i tecnici incorporarono l’espressione nel personaggio.
Billy e Katie Jackson
I figli di Peter Jackson, Billy e Katie, appaiono nei panni di: due giovani hobbit a hobbiville, rifugiati al fosso di Helm e due bambini di minas tirith.
I costumi
Sono stati realizzati circa 2200 piedi di hobbit a causa della deperibilità del materiale. Ogni volta venivano attaccati agli attori con colle molto resistenti. Sean Astin, ha raccontato quanto fosse duro vivere giornalmente prigionieri di quei piedi che bagnandosi d’acqua, diventavano delle trappole gelate. Sul set erano sempre presenti due pentoloni di un intruglio di lattice e silicone in perenne ebollizione, per preparare la gomma necessaria a costruire i piedi di Hobbit e orecchie di Elfi.
Molti “orchi” hanno rischiato il collasso, a causa dei loro costumi in pelle e fibra di vetro e delle maschere di gomma, indossate sotto un sole cocente. Se la sono cavata con borse del ghiaccio in testa a ogni pausa. Per ottenere il colorito nero all’interno delle bocche degli orchi, gli attori, facevano degli sciacqui con uno speciale collutorio a base di liquirizia.
Il cappello di Gandalf
Il cappello di Gandalf è stato l’oggetto di scena più odiato da tutti a tal punto da voler cambiare la storia per toglierlo di mezzo, distruggendolo.
I 16 Ciak
La scena in cui Pipino viene colpito in testa con una mela, ha richiesto ben sedici ciak. A lanciargli il frutto a ripetizione è stato Vigo Mortensen, che si è divertito tantissimo a bersagliare il collega Billy Boyd.
Le urla
Le urla di guerra degli Uruk sono state realizzate registrando i cori di oltre 20.000 tifosi di cricket, all’interno di uno stadio, diretti dallo stesso Peter Jackson.
La base utilizzata per generare lo stridio dei cavalieri neri è un urlo della sceneggiatrice Frances Walsh, moglie del regista.
L’esercito neozelandese è stato scritturato per partecipare alle scene delle grandi battaglie, ma i soldati sono stati chiamati a partecipare a una missione di pace in East Timor.