“Don’t Look Up” è un film del 2021 scritto e diretto da Adam McKay. Per la realizzazione del film sono stati impiegati 75 milioni di dollari. L’uscita era prevista per il 2020 ma la pandemia da COVID-19 ha provocato dei ritardi significativi nelle riprese. La premiere a New York City è avvenuta il 5 dicembre 2021, seguita da un rilascio limitato nelle sale il 10 dicembre e dall’inizio dello streaming su Netflix il 24 dicembre, con un debutto iniziale in 500 sale che ha generato un incasso di 700.000 dollari nel weekend di apertura. Nel periodo natalizio il film è balzato al vertice delle visualizzazioni su Netflix Italia, mentre nel gennaio 2022 ha conquistato il secondo posto nella classifica dei film più visti sulla piattaforma.
L’idea

Il film si ispira al cambiamento climatico su scala planetaria e ironizza sulla scarsa reazione di istituzioni e mezzi di comunicazione di fronte alla crisi ecologica.

Il titolo del film è ispirato a “Don’t Look Now” di Nicholas Roeg, del 1973.
Leonardo DiCaprio

DiCaprio aveva portato sul set i suoi husky, Jack e Jill, adottati insieme alla compagna Camila Monroe, per offrire loro una giornata di svago. Tuttavia, durante la preparazione delle riprese, uno dei cani è finito in un lago ghiacciato e senza esitare, l’attore si è gettato in acqua per salvarlo. Inoltre non appena uno dei cani è stato tirato fuori dall’acqua, l’altro ha colto l’occasione per un tuffo.
Il team di hairstyling, trucco e costumi hanno unito le loro forze per rendere il personaggio interpretato da Leonardo DiCaprio, mite e “assessuale”.
Jennifer Lawrence
La dedizione di Jennifer Lawrence nel caratterizzare il suo ruolo è sorprendente. In una sequenza di “Non guardare in alto“, prima di girare una scena in cui il personaggio fuma marijuana in reazione all’imminente catastrofe planetaria, l’attrice ha fumato realmente un po’ di cannabis, cercando di immedesimarsi appieno nella situazione. Questo approccio ha indubbiamente migliorato la credibilità della sua recitazione.

All’inizio delle riprese, l’attrice perse un dente mentre mangiava un lecca lecca, ma a causa delle restrizioni legate al Covid, era impossibile farlo riparare da un dentista, quindi il dente è stato ricostruito grazie alla computer grafica. Durante la scena in cui una vetrata esplode la Lawrence ha subito un lieve danno alla palpebra a causa di una scheggia di vetro. Inoltre l’attrice ha ammesso di aver ingoiato più volte il piercing al naso indossato dal suo personaggio durante le riprese.
Meryl Streep

Jennifer Lawrence ha ammesso di aver approcciato il set con l’intento di non disturbare la sua icona cinematografica, Meryl Streep, interagendo con lei solo quando necessario. In segno di rispetto, Jennifer Lawrence, si è rivolta alla Streep chiamandola “Goat” in diverse occasioni che in inglese però significa “Capra”. Durante una sessione fotografica sul set, Lawrence ha usato l’appellativo “Goat” chiamando la Streep, che ha reagito scherzosamente rispondendo “Va bene, basta dire alla vecchia capra dove andare”. La Lawrence ha successivamente spiegato il malinteso ed il vero significato di “Goat” alla collega, termine ormai diventato uno slang per indicare l’essere migliore di tutti i tempi.

Durante un’intervista, il regista ha rivelato che Leonardo DiCaprio aveva insistito affinché venisse rimossa dalla sceneggiatura una scena in cui Janie Orlean, il surreale presidente degli Stati Uniti interpretato da Meryl Streep, appare nuda di schiena, per un breve istante. DiCaprio, che ammira profondamente l’attrice, aveva preoccupazioni riguardo al tatuaggio sulla parte bassa della schiena che avrebbe potuto apparire nell’inquadratura. La soluzione trovata è stata l’utilizzo di una controfigura per girare la scena, sebbene Meryl Streep sarebbe stata disponibile a recitare nuda, se fosse stato necessario. Questo gesto è emerso dalla profonda stima che DiCaprio nutre nei confronti dell’attrice, considerandola una figura iconica nella storia del cinema.

Per l’interpretazione del suo personaggio, Meryl Streep, si è ispirata a Donald Trump.
Jonah Hill
L’idea di far portare una borsa Birkin ovunque al personaggio di Jonah Hill è stata dell’attore stesso. Questa scelta, è stata un modo per aggiungere un elemento di surrealtà, poiché il capo dello staff presidenziale trasportava potenziali codici nucleari in una borsa del valore di 30.000 dollari.
Chris Evans

Chris Evans ha partecipato a “Don’t Look Up” interpretando la star del film “Total Devastation”.
Timothée Chalamet

La designer di costumi, Susan Matheson, ha svelato alcuni dettagli sul look di Timothée Chalamet in “Don’t Look Up“. Chalamet ha richiesto un mullet ispirato a Joe Exotic di Tiger King. Dopo la richiesta iniziale, Matheson ha trovato un’immagine da un neozelandese con un mullet eccezionale, suscitando l’approvazione di Chalamet. Nel caratterizzare il personaggio Yule, descritto come “taccheggiatore skater punk evangelico”, Matheson ha incorporato toppe vintage e t-shirt da campeggi cristiani sotto vari strati di abbigliamento. Un tocco speciale è una maglietta con un easter egg sull’apocalisse, richiesta da Adam McKay, è un disegno di Noè che se ne va a bordo della sua arca, con una chitarra elettrica in bella vista.
L’improvvisazione del cast
La differenza dei compensi

Sin da subito, è emersa una polemica riguardante la disparità di compensi tra i due attori principali poiché Jennifer Lawrence ha ricevuto un compenso inferiore di 5 milioni di dollari rispetto a Leonardo DiCaprio. Tuttavia, l’attrice ha dichiarato di concordare con questa decisione, percependo un cachet di 25 milioni mentre Leonardo DiCaprio è stato retribuito con 30 milioni di dollari.
1-800-532-4500
In “Don’t Look Up”, il governo attiva una linea per rispondere alle domande dei cittadini. Il numero , 1-800-532-4500, in realtà appartiene a una linea erotica.
QR Code
Intorno a circa 1 ora e 41 minuti di proiezione, lo schermo presenta un codice QR. Una scansione di questo codice apre un collegamento a un video su YouTube intitolato “Ariana Grande & Kid Cudi – Just Cercare(Video completo delle prestazioni) –Non guardare in alto–Netflix”.