Quando si parla di azione e adrenalina, il franchise di “Mission: Impossible” è uno dei primi nomi che viene in mente. Il quarto capitolo della saga, “Mission: Impossible – Protocollo Fantasma”, uscito nel 2011 e diretto da Brad Bird, ha portato la serie a nuove vette, sia letteralmente che metaforicamente. Ma dietro le scene spettacolari e le acrobazie mozzafiato si nascondono storie affascinanti e curiosità che rendono il film ancora più sorprendente.
Brad Bird e il suo debutto nel live-action
Conosciuto per aver diretto capolavori d’animazione come “Gli Incredibili” e “Ratatouille”, Brad Bird ha fatto il suo debutto nel cinema live-action proprio con “Mission: Impossible – Protocollo Fantasma”. La sua esperienza nel campo dell’animazione ha influenzato la regia del film, rendendolo visivamente spettacolare e con una narrazione dinamica, quasi “cartoonesca” nelle sequenze d’azione.
Tom Cruise e la scalata del Burj Khalifa in “Protocollo fantasma”
Una delle scene più iconiche di “Mission: Impossible – Protocollo Fantasma” è senza dubbio quella in cui Ethan Hunt, interpretato da Tom Cruise, scala il Burj Khalifa di Dubai, il grattacielo più alto del mondo. A rendere tutto più incredibile è il fatto che Cruise ha eseguito personalmente la maggior parte delle acrobazie, senza l’uso di controfigure. L’attore si è sottoposto a un intenso allenamento per riuscire a resistere alle condizioni estreme a oltre 800 metri di altezza, con venti fortissimi e temperature proibitive.
Codice 07362
In una scena, Ethan Hunt, inserisce in un telefono a gettoni il codice “07362” per avere accesso ai dati della sua nuova missione. Il codice è in realtà la data di nascita di Tom Cruise che corrisponde al 3 luglio del 1962.
L’improvvisazione che ha migliorato la scena del guanto adesivo
Durante la scalata del Burj Khalifa, uno dei guanti adesivi di Ethan Hunt smette improvvisamente di funzionare, aumentando la tensione della scena. Questo dettaglio non era inizialmente previsto nella sceneggiatura: l’idea è nata sul set e il regista Brad Bird ha deciso di inserirla per rendere il momento ancora più drammatico e realistico.
L’auto futuristica di Ethan Hunt in “Protocollo fantasma”
Nel film, Ethan Hunt guida una BMW i8 Concept, un’auto futuristica che all’epoca non era ancora in commercio. Il modello ha catturato l’attenzione del pubblico e ha anticipato l’arrivo della BMW i8, che sarebbe stata ufficialmente rilasciata solo nel 2014. Questa scelta ha contribuito a dare al film un tocco high-tech e innovativo.
Il fallimento del vero “Protocollo Fantasma”
Il titolo del film fa riferimento a un’operazione segreta che vede la IMF (Impossible Mission Force) smantellata e i suoi agenti abbandonati a se stessi. Curiosamente, nella realtà militare esiste un concetto simile noto come “protocollo di negazione plausibile”, ovvero la possibilità per un governo di negare il coinvolgimento in operazioni clandestine. Tuttavia, il vero “Protocollo Fantasma” non ha mai avuto il successo che si vede nel film e molti esperti lo considerano più un’idea da film di spionaggio che una strategia attuabile nella realtà.
L’incidente sfiorato durante le riprese in Russia
Alcune scene di “Mission: Impossible – Protocollo Fantasma” sono state girate in Russia, inclusa la sequenza iniziale ambientata nel Cremlino. Durante le riprese, la produzione ha dovuto affrontare problemi logistici e di sicurezza, dato che le autorità russe erano particolarmente caute riguardo alla presenza di una troupe cinematografica americana nei pressi di edifici governativi. Per evitare complicazioni, molte scene sono state girate in altre location e poi modificate digitalmente per ricreare l’atmosfera di Mosca. Per esempio La scena della prigione di Mosca che viene rappresentata nel film è, in realtà, stata girata in un vero e proprio ex carcere, ma nei pressi di Praga.
Una colonna sonora indimenticabile
Le musiche di “Protocollo fantasma”, composte da Michael Giacchino, sono un mix di ritmi incalzanti e melodie evocative che accompagnano le azioni di Ethan Hunt e del suo team. La colonna sonora del film è diventata un successo internazionale, e ha contribuito a rendere “Protocollo fantasma” un’esperienza cinematografica indimenticabile.
Un successo planetario
“Mission: Impossible – Protocollo fantasma” è stato un successo di pubblico e di critica, incassando oltre 694 milioni di dollari in tutto il mondo, a fronte di un budget di produzione di 145 milioni di dollari. Il film ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui una nomination ai Critics’ Choice Movie Awards per i migliori effetti visivi.