Il film “King Arthur” del 2004, diretto da Antoine Fuqua e prodotto da Jerry Bruckheimer, ha cercato di offrire una versione più storicamente realistica della leggenda di Re Artù, distaccandosi dall’immaginario cavalleresco e magico che caratterizza molte altre trasposizioni cinematografiche. Dietro le quinte di questa pellicola epica ci sono numerosi aneddoti e curiosità che vale la pena scoprire.
“King Arthur”: Un’ispirazione storica alternativa
A differenza di altre versioni della storia, “King Arthur” si basa sull’ipotesi che Artù fosse in realtà un ufficiale romano di origine sarmatica. Il film trae ispirazione dagli studi dello storico John Matthews, il quale suggerisce che la leggenda potrebbe avere radici nell’occupazione romana della Britannia.
Un cast impegnato in addestramenti militari intensivi
Gli attori principali, tra cui Clive Owen (Artù), Ioan Gruffudd (Lancillotto) e Ray Winstone (Bors), hanno dovuto sottoporsi a un rigido allenamento militare prima delle riprese. Per settimane hanno imparato a maneggiare spade, archi e a combattere a cavallo, per rendere le scene di battaglia il più realistiche possibile.
Keira Knightley e il ruolo di Ginevra
Keira Knightley, che interpreta Ginevra, ha dovuto affrontare un allenamento fisico particolarmente intenso per interpretare una versione guerriera del personaggio. Oltre all’allenamento con arco e spada, ha dovuto anche sottoporsi a una dieta speciale per tonificare il fisico e adattarsi al ruolo.
Le polemiche sulla rappresentazione storica di “King Arthur”
Nonostante l’intento del film di essere più realistico rispetto ad altre versioni della leggenda, molti storici hanno criticato la pellicola per le numerose inesattezze. Ad esempio, l’uso delle cotte di maglia e delle armi medievali è stato ritenuto anacronistico, poiché nel periodo in cui si svolge il film (V secolo d.C.) non erano ancora in uso.
Un budget imponente e un box office non entusiasmante
Il film è costato circa 120 milioni di dollari, un budget considerevole per l’epoca. Tuttavia, al botteghino ha ottenuto un incasso di circa 203 milioni di dollari, un risultato discreto ma inferiore alle aspettative della produzione.
La versione estesa di “King Arthur”: un tono più crudo e violento
Dopo l’uscita nelle sale, è stata pubblicata una versione estesa del film con scene più crude e violente rispetto a quelle della versione cinematografica. Questa edizione ha riscosso maggiore successo tra i fan del genere epico.
Un’ambientazione suggestiva e scenari mozzafiato
Le riprese si sono svolte in diverse location spettacolari, tra cui l’Irlanda e il Galles. Paesaggi mozzafiato, foreste incontaminate e castelli medievali hanno contribuito a rendere l’ambientazione ancora più suggestiva.
La colonna sonora epica di Hans Zimmer
Uno degli aspetti più apprezzati del film è la colonna sonora composta dal celebre Hans Zimmer. Le sue musiche potenti ed evocative hanno aggiunto un ulteriore livello di epicità alle scene di battaglia e ai momenti più drammatici della pellicola.