Quando si parla di film horror che hanno segnato il genere, “L’esorcista” del 1973 è uno dei primi titoli che viene in mente. Ma nel 2004, il pubblico ha avuto modo di esplorare le origini di questa terrificante saga con “L’esorcista – La genesi“, un prequel che ha attraversato una produzione travagliata e che ancora oggi suscita curiosità tra gli appassionati del genere. Ecco alcuni retroscena e curiosità su questo film.
“L’esorcista – La genesi”: Una produzione tormentata
La realizzazione di “L’esorcista – La genesi” è stata più complessa di quanto si possa immaginare. Inizialmente, il film era stato affidato al regista Paul Schrader, noto per il suo lavoro su “Taxi Driver” come sceneggiatore. Tuttavia, la sua versione venne giudicata troppo psicologica e poco spaventosa dagli studios, che decisero di rigirare quasi interamente la pellicola con un nuovo regista, Renny Harlin.
Due film per una storia
Uno degli aspetti più insoliti di “L’esorcista – La genesi” è che esistono due versioni dello stesso film. La versione di Schrader, scartata dalla produzione, venne poi rilasciata nel 2005 con il titolo “Dominion: Prequel to The Exorcist”. Questo ha permesso ai fan di confrontare le due visioni e notare come il taglio psicologico di Schrader si distinguesse dalla versione più convenzionale e commerciale di Harlin.
Un cambio radicale nel cast di “L’esorcista – La genesi”
La decisione di rigirare il film comportò anche una parziale sostituzione del cast. Alcuni attori furono mantenuti, tra cui Stellan Skarsgård nel ruolo di Padre Merrin, mentre altri personaggi vennero riscritti e ri-scritturati. Questo portò a una lavorazione caotica, con alcuni attori che si trovarono a girare scene completamente nuove per una storia ormai diversa.
L’ambientazione e le riprese
“L’esorcista – La genesi” è ambientato in Africa, dove Padre Merrin affronta il suo primo incontro con il male soprannaturale. Per rendere l’ambientazione credibile, le riprese si svolsero in diverse location, tra cui il Marocco e studi cinematografici in Italia. Tuttavia, anche le condizioni di ripresa furono difficili, tra problemi logistici e un budget che continuava a lievitare.
L’accoglienza della critica e del pubblico per “L’esorcista – La genesi”
Nonostante l’impegno nella realizzazione, “L’esorcista – La genesi” non riuscì a convincere del tutto il pubblico e la critica. Molti spettatori lo trovarono inferiore rispetto al film originale e lo paragonarono sfavorevolmente ad altri horror contemporanei. Tuttavia, alcuni appassionati lo hanno rivalutato nel tempo, soprattutto considerando il contesto travagliato della sua produzione.
Un demone antico
Il demone Pazuzu, già presente nel film originale, assume un ruolo centrale in questo prequel. La sua rappresentazione è stata oggetto di grande attenzione, con effetti speciali all’avanguardia per l’epoca che hanno contribuito a creare un’immagine ancora più terrificante della creatura.
Un finale alternativo
Originariamente, il film doveva avere un finale diverso, più cupo e ambiguo. Tuttavia, la produzione ha deciso di optare per una conclusione più convenzionale, con uno scontro finale tra Padre Merrin e il demone.