Il franchise di “Saw” è noto per la sua complessa mitologia, le trappole brutali e le svolte narrative inaspettate. “Saw VI“, uscito nel 2009, rappresenta uno dei capitoli più interessanti della saga, poiché introduce nuove dinamiche e approfondisce il lato più sociale del sadico gioco di Jigsaw. Ecco alcune curiosità e retroscena su questo film che hanno contribuito a renderlo un tassello fondamentale nella serie.
La regia di “Saw VI”
Il regista Kevin Greutert, che aveva lavorato come montatore nei precedenti film della saga, ha portato una visione unica e un approccio più cupo alla regia.
Un messaggio politico nascosto
Uno degli aspetti più sorprendenti di “Saw VI” è la sua forte critica al sistema sanitario americano. Il film si concentra sul personaggio di William Easton, un dirigente di un’assicurazione sanitaria che si trova intrappolato in un gioco mortale a causa delle sue politiche aziendali spietate. Il tema della riforma sanitaria, molto discusso negli Stati Uniti all’epoca, si riflette chiaramente nella trama, rendendolo uno dei capitoli più socialmente impegnati della saga.
Un budget ridotto, ma un grande impatto per “Saw VI”
Rispetto ad altri capitoli del franchise, “Saw VI” ha avuto un budget più contenuto, stimato intorno agli 11 milioni di dollari. Nonostante ciò, il film è riuscito a ottenere un ottimo riscontro tra i fan, grazie a una sceneggiatura più solida e alla tensione ben calibrata, che lo hanno reso uno dei film più apprezzati dai seguaci della saga.
Il ritorno di Tobin Bell
Sebbene il personaggio di John Kramer, alias Jigsaw, sia ufficialmente morto nel terzo capitolo, Tobin Bell continua a interpretarlo nei successivi film attraverso flashback e registrazioni. “Saw VI” non fa eccezione, approfondendo ulteriormente la filosofia del personaggio e la sua influenza sui seguaci che portano avanti il suo “lavoro”.
La censura e i divieti
Come molti altri film della saga, “Saw VI” ha subito censure in diversi Paesi a causa delle scene particolarmente violente. In Spagna, inizialmente, venne classificato come “X”, una categoria solitamente riservata ai film pornografici, a causa del suo contenuto estremamente cruento. Questo avrebbe limitato drasticamente la sua distribuzione nelle sale, ma dopo un ricorso da parte della produzione, il film venne rilasciato con una classificazione meno restrittiva.
Le trappole iconiche
Nessun film di “Saw” sarebbe completo senza le sue trappole ingegnose e terrificanti. “Saw VI” ha introdotto alcune delle più memorabili della saga, tra cui la “Trappola della Bilancia” (in cui due persone devono sacrificare carne dal proprio corpo per salvarsi) e il “Carosello della Pallottola”, che obbliga William Easton a scegliere chi tra i suoi dipendenti merita di vivere o morire. Queste prove, oltre a generare tensione, mettono in discussione la moralità del protagonista, uno degli elementi chiave del film.
Un finale che cambia le carte in tavola
Il finale di “Saw VI” è uno dei più scioccanti della saga. Senza fare troppi spoiler, la conclusione porta a un cambio di potere all’interno della storia, preparando il terreno per “Saw VII” (o “Saw 3D”). La scena finale, in particolare, è stata accolta con entusiasmo dai fan per la sua brutalità e per il modo in cui chiude il cerchio della vendetta iniziato nei capitoli precedenti.