Quando si parla di sequel cinematografici, la paura di non eguagliare il successo del primo capitolo è sempre presente. Tuttavia, “Paddington 2” ha saputo sorprendere pubblico e critica, diventando uno dei film più amati degli ultimi anni. Ecco alcune curiosità e retroscena che forse non conoscevate sulla produzione di questo capolavoro.
“Paddington 2”: Un’accoglienza da record
“Paddington 2” ha ottenuto il raro riconoscimento di un punteggio perfetto su Rotten Tomatoes per un lungo periodo, facendolo diventare uno dei film con le migliori recensioni della storia. Addirittura, per un periodo, ha superato capolavori del cinema come “Quarto potere”.
Un cast stellare
Oltre a Ben Whishaw, che ha nuovamente prestato la voce al dolce orsetto, il film vanta la partecipazione di Hugh Grant nei panni del vanitoso attore Phoenix Buchanan. L’interpretazione di Grant è stata tanto apprezzata da essere considerata una delle migliori della sua carriera.
Il cameo nascosto di Michael Bond
Michael Bond, il creatore di Paddington, ha avuto un breve cameo nel primo film, ma purtroppo è scomparso prima della premiere di “Paddington 2“. Tuttavia, il suo spirito aleggia sulla pellicola, e il team di produzione gli ha dedicato il film con una toccante citazione nei titoli di coda.
“Paddington 2”: le riprese nei luoghi iconici di Londra
Il film celebra la bellezza di Londra con scene girate in luoghi iconici come Tower Bridge, Portobello Road e, naturalmente, la stazione di Paddington. Gli scenografi hanno lavorato duramente per ricreare una Londra fiabesca e accogliente, rendendo la città quasi un personaggio a sé.
Un’ispirazione da Charlie Chaplin
La scena in cui Paddington lavora nella lavanderia della prigione prende ispirazione da alcune sequenze classiche del cinema muto, in particolare dalle gag di Charlie Chaplin e Buster Keaton. L’uso della comicità fisica ha reso il film accessibile e divertente per tutte le età.
Hugh Grant e il musical finale
Uno dei momenti più sorprendenti del film è la scena post-crediti in cui Hugh Grant si esibisce in un numero musicale in prigione. L’attore ha raccontato di essersi divertito moltissimo a interpretare questo ruolo, e che il balletto finale è stato uno dei momenti più liberatori della sua carriera.