Quando nel 2001 uscì “Il diario di Bridget Jones“, il pubblico si innamorò subito della goffa, simpatica e irresistibile protagonista interpretata da Renée Zellweger. Il film, basato sul romanzo di Helen Fielding, divenne rapidamente un cult della commedia romantica. Ma dietro le quinte ci sono molti dettagli curiosi e aneddoti che rendono la sua storia ancora più affascinante. Scopriamoli insieme!
L’ispirazione dietro “Il diario di Bridget Jones”
Helen Fielding ha inizialmente scritto “Il diario di Bridget Jones” come una serie di articoli ironici su una donna single londinese per il quotidiano The Independent. La popolarità della rubrica la spinse a trasformarla in un libro, che poi divenne il film che tutti conosciamo.
L’accento perfetto di Renée Zellweger
Renée Zellweger, texana di nascita, ha dovuto imparare a parlare con un accento britannico impeccabile per il ruolo. Per riuscirci, ha lavorato con un vocal coach e ha trascorso settimane a Londra fingendosi una vera inglese. Ha persino trovato lavoro in una casa editrice sotto il nome di Bridget Cavendish, senza che nessuno sospettasse la sua vera identità!
La trasformazione fisica dell’attrice
Per incarnare al meglio Bridget, Zellweger ha dovuto prendere circa 10-15 chili. Il suo “allenamento” includeva una dieta ricca di pizza, pasta e dolci, oltre a bere occasionalmente birra per mantenere l’aspetto più vicino possibile a quello descritto nel libro.
Il diario di Bridget era reale
L’attrice ha tenuto un vero diario durante le riprese, proprio come la sua controparte sullo schermo. Ha scritto dal punto di vista di Bridget, annotando pensieri e riflessioni che l’hanno aiutata a calarsi ancora di più nel personaggio.
Hugh Grant inizialmente rifiutò il ruolo in “Il diario di Bridget Jones”
Hugh Grant, che interpreta l’affascinante ma inaffidabile Daniel Cleaver, inizialmente non voleva partecipare al film. Il motivo? Pensava che un’americana non potesse interpretare Bridget in modo convincente. Dopo aver sentito Zellweger parlare con il suo perfetto accento britannico, cambiò idea!
Un riferimento nascosto a “Orgoglio e Pregiudizio”
Il personaggio di Mark Darcy, interpretato da Colin Firth, è un omaggio al signor Darcy di “Orgoglio e Pregiudizio” di Jane Austen. Non è un caso che sia stato scelto proprio Firth per il ruolo: l’attore aveva già interpretato Darcy in una celebre miniserie della BBC del 1995!
Il maglione di Mark Darcy: un’icona di stile
Uno degli elementi più iconici del film è il maglione natalizio indossato da Mark Darcy. Un capo che sembra semplice, ma che in realtà è stato creato appositamente per il film da un gruppo di designer.
Camei inaspettati in “Il diario di Bridget Jones”
Nel film compaiono alcuni scrittori famosi: Salman Rushdie, Julian Barnes e Jeffrey Archer fanno un cameo durante una festa organizzata dalla casa editrice dove lavora Bridget.
Le scene imbarazzanti erano davvero reali
La scena in cui Bridget arriva alla festa con il costume da coniglietta è stata girata senza che nessuno del cast sapesse che Zellweger si sarebbe presentata in quel modo. Le espressioni imbarazzate di Firth e Grant sono quindi autentiche!
L’iconico combattimento tra Darcy e Cleaver
La rissa tra Mark Darcy e Daniel Cleaver è una delle scene più amate del film. A differenza delle classiche scene di lotta hollywoodiane, questa fu volutamente resa goffa e poco coreografata, per risultare più realistica. Colin Firth e Hugh Grant si divertirono talmente tanto che vollero girarla più volte!
Bridget Jones e la sua influenza culturale
Il film ha avuto un impatto enorme sulla cultura pop e ha contribuito a ridefinire la figura della protagonista femminile nelle commedie romantiche. Ha ispirato una generazione di donne con il suo messaggio di accettazione di sé e autenticità.